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Paolo Griffa

Paolo Griffa si misura con le selezioni Italiane del Bocuse d’Or
Il 1 ottobre il Bocuse d’Or 2017 è andato ad un altro italiano, Martino Ruggieri, attualmente head chef presso il tre stelle Pavillon Lodoyen di Parigi.

Ma tra le tante candidature spiccava certamente quella di Paolo Griffa, per i traguardi raggiunti nonostante la tenera età. Giovanissimo, a 25 anni Paolo ha grinta da vendere, adora mettersi in gioco e si misura volentieri con altri cuochi in gare e competizioni. È anche uno studioso: quando non è in cucina, Paolo legge e studia libri di ricette, metodi, tours de mains…
Oppure viaggia per il mondo alla scoperta di sapori, tecniche e materie prime nuove, fonti di ispirazione per i suoi prossimi lavori.
Attualmente è impegnato in Francia presso il due stelle Michelin Restaurant Serge Vieira a Chaudes-Aigues, portando avanti insieme ad un team solido e ambizioso, il progetto di esportare i sapori italiani ai cugini gallici, riuscendo con successo a conquistarli.

“Il mio stile? Cerco di creare declinazioni stimolanti e tecnicamente perfette, ma non esasperate, della grande cucina italiana. Cerco sempre di trasmettere i miei valori intrinseci stando attento a discostarmi dagli stereotipi e dai cliché diffusi all’estero”, ha dichiarato. Per lui lo staff è fondamentale. Convinto che da soli non si è nulla ha affermato “Come può una sola persona reggere un servizio ad un livello alto? Ci sono troppi dettagli, troppe lavorazioni che vanno fatte in sincronia affinché il risultato finale sia ineccepibile…Lo staff è anche molto difficile da trovare e mantenere, va stimolato costantemente, non deve sentirsi obbligato a lavorare, ma deve essere lui stesso a volerlo fare così il risultato sarà 100 volte”.
Per questo lavora sodo seguendo le indicazioni dei migliori chef italiani: Igles Corelli, Cristina Bowerman, Cristian Broglia sono solo alcuni dei nomi che lo sostengono e da cui Griffa coglie ogni segreto per portare la cucina italiana in alto nel mondo.