• it
  • en

Il giusto servizio dei vini

È ormai imprescindibile per qualsiasi locale che ambisca a servire un’esperienza che lasci il segno, e non una semplice cena, offrire una carta dei vini completa e varia.

Una volta scelta l’etichetta desiderata dal cliente però, questa andrà anche servita nel miglior modo possibile, seguendo regole precise .

Non occorre che nel locale ci sia per forza un sommelier, una persona preposta esclusivamente al servizio dei vini, ma sarà sufficiente che ci sia un dipendente formato adeguatamente sulle caratteristiche delle bottiglie in cantina, che possa fornire al cliente ogni delucidazione.

Una volta presa dalla cantina la bottiglia del giorno o quella scelta dai clienti ci si porta in prossimità del tavolo, e si mostra al cliente l’etichetta, declamando le caratteristiche del vino in questione e della cantina di produzione, la temperatura di servizio, e gli abbinamenti consigliati rispetto alle pietanze proposte in carta.

Solo a questo punto, si può procedere con la stappatura, posandosi su un carrellino posto in prossimità del tavolo, o comunque, sempre in un punto visibile dal cliente stesso.

Con il coltellino del cavatappi si procede alla rimozione della capsula, poi con delicatezza si infila la spirale nel sughero e si toglie il tappo in sughero, avvolgendo la bottiglia con un tovagliolo in modo che eventuali gocce non la sporchino.

Sarà poi chi si occupa del servizio a fare in primis un piccolo sorso, per accertarsi che non ci siano difetti nella bevanda, per poi procedere ad offrire l’assaggio a uno dei commensali (non si dia ormai più per scontato che questo spetti all’uomo, meglio sempre chiedere)

Una volta ottenuto l’assenso del cliente si procede al servizio, con ordine, portandosi alla destra di ogni commensale e terminando la mescita con una leggera torsione del polso per evitare la formazione di piccole gocce che potrebbero sporcare l’etichetta, che deve in ogni momento essere sempre visibile al cliente.