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Il cuoco nero: Maurizio Santin

Il mestiere spesso si impara in famiglia, si sa.

Maurizio Santin è il figlio di Ezio Santin dell’Antica Osteria del Ponte, due stelle Michelin che brillavano in quel di Cassinetta di Lugagnano, nella campagna milanese. Una volta terminato il liceo si avvicina alla cucina del padre, dove scopre la grande passione per la pasticceria.

Galeotto fu un dolce di J. Maximin, pasticcere nizzardo che riuscì ad affascinare il giovane Maurizio con una millefoglie al cioccolato, gustata durante una vacanza e rimasta nelle papille gustative del futuro pasticcere.

Santin decide così di trasferirsi in Francia, dove completa la sua produzione in pasticceria e va profilando quella che poi diventerà la sua filosofia lavorativa: in pasticceria, così come in cucina, non c’è più nulla da definire e resta poco da inventare, ma si devono scoprire nuovi sapori e nuove sensazioni derivanti da nuovi assemblaggi, sempre con grande attenzione e cura per gli ingredienti.

Oltre alla sua grande passione per i suoi dolci, e all’estrema maestria, celebrata da innumerevoli premi e riconoscimenti nel corso della su carriera, la forza del cuoco nero (soprannome dovuto al colore della sua giacca da lavoro) sta nella sua capacità di aver utilizzato alla perfezione i mezzi moderni di comunicazione, diventando una star della tv culinaria e non solo. Per anni, infatti, è stato Resident Pastry al Gambero Rosso Channel, oltre che uno dei principali contributor delle riviste di settore, autore di libri precisi e puntuali, le cui ricette riescono sempre a conquistare professionisti ed amatori e, infine, sta diventando uno dei maggiori punti di riferimento per la pasticceria chi nel web.

Il suo sito infatti resta uno dei più frequentati dagli appassionati, ma è soprattutto sui Social che Maurizio Santin mostra tutta la sua disponibilità, presenziando e rispondendo in tempi brevissimi ad ogni richiesta e pubblicizzando in maniera pacata il proprio lavoro.

Generoso e intelligente, ha inoltre spesso dato dimostrazione di grande generosità nei confronti dei colleghi, insegnando ad un mondo spesso di prime donne come fare rete, e come lavorando in team si possano ottenere risultati magnifici ed aiutare anche i giovani a trovare la loro strada. Con Carla Icardi e la scuola di pasticceria bresciana Cast Alimenti, grazie anche a lui la scena della pasticceria lombarda, e in generale del Nord Italia, sta raccogliendo proseliti in ogni parte d’Europa.